.: BIO :.

nome completo
VIGGO PETER MORTENSEN JR.
data di nascita
20 OTTOBRE 1958
luogo di nascita
MANHATTAN (NEW YORK) - USA
altezza
1,80 M (5,11")
occhi
AZZURRO-VERDI
capelli
BIONDO SCURO

Viggo è il maggiore di tre figli di Grace e Viggo Peter Mortensen Sr.. Suo padre, che all'epoca lavorava in una fattoria in Danimarca, durante una vacanza in Norvegia, a Oslo, incontra la madre di Viggo che è newyorkese. I due si sposarono e trasferirono a Manhattan, New York, dove Viggo jr. nasce e trascorre i primi anni di vita. All'età di due anni la sua famiglia si trasferisce In Sud America dove suo padre dirige fattorie e allevamenti tra il Venezuela ed l'Argentina. Qui nascono i suoi due fratelli minori Charles e Walter. All'età di sette anni i suoi genitori lo mandano in un severo colleggio isolato tra le colline ai piedi delle montagne argentine. All'eta di undici anni i suoi genitori divorziano e con sua madre e i suoi fratelli si trasferisce di nuovo negli Stati Uniti, a Watertown, vicino ai confini del Canada. Viggo frequenta la scuola superiore di Watertown con buoni profitti scolastici e sportivi, infatti fa parte della squadra di tennis e di quella di nuoto di cui è il Capitano. In questo periodo nasce la sua passione per la fotografia, nel suo tempo libero se ne va in giro e scatta molte foto. Nel 1976 si diploma e si iscrive all'università di St. Lawrence a Canton, New York. Nel 1980 si laurea in Scienze Politiche e Letteratura Spagnola e subito dopo si trasferisce in Danimarca dove vive la famiglia di suo padre. In questo periodo comincia a scrivere poesie e brevi racconti e si mantiene facendo i lavori più svariati come fioraio ambulante, cameriere, camionista.
Nel 1982 seguendo la sua ragazza torna a New York, in questo periodo comincia a interessarsi seriamente al mestiere di attore, in vista di un’audizione per una parte in una commmedia si iscrive alla scuola di recitazione di Warren Robertson, che frequenterà per per due anni.
In seguito recita in diversi spettacoli teatrali e un paio di film –“Tempo di swing” di Jonathan Demme(1984) e “la Rosa Purpurea del Cairo” di Woody Allen (1985) – ma le sue performances finiscono sul pavimento della sala di montaggio. Il suo vero e proprio debutto sugli schermi cinematografici avviene nel 1985 con un piccolo ruolo in “Witness” di Peter Weir. Di quel periodo ricorda:

“L’offerta di girare “Witness” mi arrivò in contemporanea con quella per un’opera di Shakespeare a Central Park. Scelsi “Witness” , anche se era previsto che girassi solo per due giorni! Sentivo che finalmente era arrivata l’occasione giusta per me. Fu Peter Weir che, vedendomi, disse “sarebbe interessante per [il personaggio interpretato da] Alexander Godunov avere un fratello che lo segue dovunque” E mi chiese di restare sei settimane invece di una!”

Nel 1987 si trasferisce a Los Angeles dove ottiene un premio dalla Critica per il suo ruolo nella produzione teatrale “Bent”. In questi anni si sottopone a molti provini ma con scarsi risultati. Durante la lavorazione del film indipendente “Salvation!” incontra Exene Cervenka, cantante del gruppo Punk “X”, che sposerà poco dopo e dalla quale avrà il suo unico figlio, Henry Blake, che nasce l’anno seguente. Dopo la nascita di Henry la famiglia si trasferisce in Idaho per crescere il bambino lontano dai riflettori. Il matrimonio finisce nel 1998, con il divorzio e la custodia congiunta di Henry.
Dopo tanti piccoli ruoli in diversi film gli arriva l’offerta da Sean Penn per il ruolo di Frank Roberts nel suo primo film da regista “Indian Runner”, che rimane tutt’ora uno dei migliori film della sua carriera.

“Un giorno, durante la lavorazione di non ricordo quale film, tornai al mio hotel e trovai un messaggio: “ha chiamato Sean Penn”, con un numero di telefono. Mi chiesi chi dei miei amici mi stesse giocando uno scherzo. E il nome di Sean era scritto sbagliato. Chiamai: “Sean Penn?” “Si” rispose Sean burbero. “Sono Viggo Mortensen, cosa vuoi?” Non mi resi conto che avrei dovuto essere più amichevole. (ride)Poi mi parlò di “Indian Runner”. Mi aveva visto in “Fresh Horses”, un film TV che avevo fatto per la HBO. Ero solo in una breve scena alla fine. Mi mandò la sceneggiatura e io ne fui subito preso. All’inizio preferivo il personaggio che alla fine ha interpretato David Morse. Il mio personaggio era descritto come “il cattivo”. Ma mi sono detto che, dietro il comportamento troppo ovvio di Frank Roberts, doveva esserci una ragione molto complessa. La lavorazione del film è stata estremamente interessante…e maggiormente perché Sean era molto coinvolto.”


“Indian Runner” ottiene delle ottime critiche, le offerte cominciano ad arrivare. Dopo questo film ne girerà circa venti prima di arrivare alla trilogia del Signore degli Anelli, che gli porta il successo mondiale che non aveva raggiunto fino ad allora. Recita in ruoli molto vari e diversissimi tra loro, anche se ammette che non è stata una scelta cosciente. Citerò quelli maggiormente conosciuti :
“Carlito’s way” di Brian De Palma, dove interpreta un piccolo ruolo , un ex amico in carrozzella del protagonista interpretato da Al Pacino.
“Allarme Rosso” di Tony Scott, con Denzel Washington e Gene Hackman, così spiega il suo personaggio in questo film:

“Il mio personaggio è un uomo comune intrappolato in una situazione fuori del comune che richiede una decisione difficile. E’ stato piacevole per una volta interpretare un personaggio simile a me, un uomo con un lavoro e una famiglia, invece del solito psicopatico.”

In questo film fa una breve apparizione suo figlio Henry, allora in tenera età.
“L’Ultima Profezia”, non molto conosciuto, se non dagli amanti del genere horror, accanto a Christopher Walken, in cui dà una pregevole interpretazione di Lucifero.
“Darkly Noon. Il giorno del castigo”in cui interpreta un muto, per entrare nel personaggio per tutta la durata della lavorazione Viggo non pronuncerà una parola né sul set é fuori dal set.
“Ritratto di Signora” di Jane Champion, in cui interpreta un pretendente rifiutato da Isabel Archer (Nicole Kidman). Il film venne girato Tra Londra, Firenze e Lucca, e sembra che Viggo abbia molto apprezzato la regista e la protagonista femminile:

“Quanto mi è piaciuto lavorare con lei! Il suo modo di discutere e provare una scena prima di girarla…allo stesso tempo chiede molto, più di quello che potresti pensare di poter dare. Raramente ho incontrato persone così esigenti, ma questa è una cosa che un attore apprezza. Ho trovato che anche Nicole kidman ha fatto un lavoro straordinario, spesso non è apprezzata per quel che vale. Lei è così intensa…”

Contemporaneamente gira a Cinecittà “Daylight” con Sylvester Stallone, un film completamente diverso, e secondo il mio parere, dimenticabile…ma come dice lui, a volte bisogna pur mangiare!
“Soldato Jane” di Ridley Scott, con Demi Moore, nel ruolo del sadico Capo Istruttore Urgayle.
A seguire due film entrambi remake di film di Hitchcock : “Psycho” di Gus Van Saint nel ruolo di Sam Loomis e “Delitto Perfetto” di Andrew Davis nel ruolo di David Shaw un pittore amante di una ricca signora (Gwyneth Paltrow). Comincia a dipingere facendo lui stesso i quadri che appaiono in questa pellicola, e che in seguito saranno esposti in diverse gallerie a New York e Los Angeles.

"Ho interpretato un pittore e dovevo essere circondato da quadri, allora chiesi se potevo dipingerne qualcuno io. Sono quasi diventato matto. Non riuscivo a dormire. Ho dipinto circa 45 quadri in due settimane”

Negli anni successivi arriva “Complice la Luna” di Tony Goldwyn accanto a Diane Lane, come in “Delitto Perfetto” qui interpreta “l’altro uomo”, anche se il tono del film, ambientato nel 1969 (anno del Festival di Woodstock e dello sbarco sulla luna, infatti il titolo originale è “A Walk on the Moon”) è decisamente più romantico del precedente.
L’anno successivo lo vede in “28 Giorni” con Sandra Bullock, dove è Eddie Boone, un campione di baseball con problemi di dipendenza da cocaina e sesso.
Verso la fine del 1999 arriva la ormai famosa telefonata da parte del regista Neozelandese Peter Jackson che gli offre la parte di Aragorn nella trilogia “Il Signore Degli Anelli”. Viggo era titubante all’inizio, non conosceva il libro di Tolkien e le riprese in Nuova Zelanda erano già cominciate da due mesi (inizialmente era stato scelto l’irlandese Stuart Towsend per la parte, ma si resero conto che era troppo giovane per interpretare il personaggio), inoltre era previsto che la lavorazione durasse 18 mesi, troppo tempo lontano da suo figlio. Ma è proprio suo figlio a consigliargli di accettare la parte, poiché lui conosceva bene la trilogia. Ma nonostante apprezzi il fatto che il figlio approvi , la decisione finale spetta a lui:

“Alla fine decisi di farlo perché sapevo che in qualche modo era stato sempre nella mia mente. È il genere di cosa, il genere di sfida che aspettavo da sempre ed è stato più forte di me. Se non avessi accettato di fare questo film, so che dopo mi sarei preso a calci da solo per la mia vigliaccheria, avrei perso l'autostima se non avessi almeno tentato.”

Il giorno seguente Viggo è su un aereo che lo porterà in Nuova Zelanda; durante il volo leggerà per la prima volta LOTR.
Dopo l’uscita del primo capitolo della trilogia gli viene offerto il ruolo di Frak T. Hopkins nella produzione disneyana “Hidalgo”. Ispirata da fatti realmente accaduti, parla di una corsa di cavalli nel deserto e il protagonista attraversa l’oceano per parteciparvi insieme al suo fidato cavallo mustang, Hidalgo appunto. Ma il vero viaggio sarà quello che Frank compirà dentro se stesso, per ritrovare la sua vera identità che celava al mondo.

L’attore Dennis Hopper, che aveva incontrato girando “Indian Runner”, si interessa alle foto che Viggo aveva scattato dagli anni ’70 in poi, essendo lui stesso fotografo. Hopper, che è molto amico di Viggo, lo aiuta ad avere il giusto riconoscimento per il suo talento di fotografo. Nel Luglio del 2000 alla Robert Mann Gallery di New York si svolge la prima mostra fotografica intitolata “Errant Vine”. Inizia una collaborazione fra Viggo e Hopper, nel 2001 fanno un viaggio insieme ad Amsterdam e molte foto di questo viaggio si possono trovare nel libro di Viggo “Signlanguage”. Nel Gennaio 2001, in seguito al successo della mostra “Errant Vine”, Viggo espone le sue foto e i suoi quadri alla Galleria Track 16 a Santa Monica con una mostra intitolata “Recent Forgeries” su cui è basato il libro omonimo. Molte altre mostre sono seguite a queste, anche fuori dagli USA, come "Un hueco en el sol"a Cuba, "Ephëmeris"in Danimarca", “Miyelo” a Washington e Los Angeles e “Mo Te Upoko-o-te-ika” a Wellington in Nuova Zelanda. Spesso le sue mostre sono affiancate da letture pubbliche di sue opere e di altri autori , infatti il suo primo libro, “Ten Last Night” pubblicato nel 1993 conteneva solo poesie. Alla sua passione per la poesia e la fotografia affianca quella per la musica, infatti pubblica vari Cd di musica sperimentale nati dalla sua collaborazione Con Buckethead ed altri. Potete trovare maggiori informazioni su suoi libri e Cd nella sezione Arte di questo sito.
Nel 2002 insieme a Pilar Perez fonda la sua piccola e indipendente casa editrice, la “Perceval Press”, con cui pubblica i suoi libri e Cd e che, secondo la definizione data dal sito ufficiale della casa editrice, è specializzata in arte, scrittura critica e poesia e il suo intento è dare voce e spazio a quelle immagini, testi e altro che altrimenti rimarrebbero sconosciuti.Recentemente il suo impegno a favore dell'arte gli ha fruttato un premio letterario il "Red Hen Press 2005 Literary Award of Excellence". Naturalmente la sua attività di attore, fotografo, poeta e musicista viaggiano di pari passo poiché, da artista multiforme qual’è non ha intenzione di scegliere di dedicarsi a una sola di queste attività, per lui sono solo varie estensioni del suo modo di esprimersi e comunicare con gli altri, “sono come rami dello stesso albero” ha dichiarato.

La sua carriera d’attore continua: nell’autunno 2004 gira in Canada con David Cronenberg “A History of Violence”,la storia di un uomo tranquillo che vive in una piccola città con sua moglie e i suoi due figli e manda avanti un piccolo ristorante. Dopo aver ucciso per autodifesa due rapinatori nel suo ristorante suo malgrado diventa popolare a livello nazionale, una specie di “eroe”: Ma tutta questa attenziona riporta a galla il suo passato nascosto e la sua vita sociale e famigliare viene sconvolta. Questa esperienza è molto soddisfacente per Viggo, soprattutto per lo spirito collaborativo e la sintonia che instaura con il regista David Cronenberg, alcuni hanno detto che forse è il miglior ruolo della sua carriera. Nel Marzo 2005 gira in Spagna “Alatriste”, storia di un soldato che dopo aver combattuto nella fanteria durante le guerre delle Fiandre, tira a campare come spadaccino a pagamento nella Madrid elegante e corrotta del XVII° secolo. Il film è tratto dai libri dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte. Come sempre Viggo si è documentato con cura prima di interpretare questo personaggio, ma questo lo ha fatto per ogni personaggio che ha interpretato, anche il più piccolo, il suo impegno è sempre lo stesso. Da alcuni anni alla sua arte ha affiancato il suo impegno politico, infatti in più di un’occasione ha espresso le sue idee esponendosi in prima persona, del resto è lui che ha detto “la verità va sempre detta, costi quello che costi, anche quando è difficile, anche se si rischia la propria reputazione."

 

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